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domenica 15 aprile 2012

Tavolozze di grandi artisti

Via retronaut: “THE PAST IS A FOREIGN COUNTRY, THIS IS YOUR PASSAPORT”

Come non rimanere incantati di fronte alla magia dell'idealizzazione trasportata su un oggetto toccato ed usato da un artista che ha trasformato la storia, il modo di percepire il mondo e la considerazione che noi abbiamo di noi stessi?

Eugène Delacroix

Auguste Renoir

Edgar Degas

Georges Seurat

Gustave Moreau

Paul Gauguin

Vincent van Gogh
E per finire qualcosa che proviene dal blog e dalla macchina fotografica della magnifica Daniela Tieni:
Centre Pompidou, 2010 - Matériel de dessin et de peinture de Vassily Kandinsky provenant de son dernier atelier.



venerdì 21 ottobre 2011

REBUS formato coffee-table di James Jean

A parte che non potevo non utilizzare nel titolo il neo-termine, très chic, appreso ieri in un bellissimo post di smoky man nella sua smokyland: coffee-table!!!
Mantengo intatti i suoi link segnalati, quindi per sapere cosa l'è il formato coffee-table potete andare qui, oppure andare di fantasia ed immaginare questo libro grandemente illustrato, di formato interessante, brossurato, adagiato su un tavolinetto basso posto davanti al divano: tu arrivi ti siedi prendi il caffè e ammiri il libro e woOOoow!
Oltre a questo ho appreso e viduto il volumone formato coffee-table in questione: REBUS di James Jean.




Ne approfitto come al solito e cito direttamente le righe di smoky man:
REBUS è un volumone in formato coffee-table (parola che fa tanto chic, no?) del fenomenale James Jean che, abbandonato il Fumetto (anche se poi, fondamentalmente, ha fatto quasi sempre solo l'illustratore di copertine, tra tutte la stratosferica run per Fables) si è dato alla Pittura con la P maiuscola, come credo direbbe lui. I risultati sono... stupefacenti. E questo libro ne è testimonianza.
Seguono quindi foto dell'installazione-mostra per REBUS tenutasi tra Marzo ed Aprile alla Martha Otero Gallery di Los Angeles:









Così ne parla la Press Release della gallery di Los Angeles:  
The subject matter is a fictionalized subconscious representation of deities in an apocalyptic decaying romanticized setting. Jean’s visual symbolism is composed of an amalgamation of lyrically gestural, expressionistic, energetic, abstracted forms from highly detailed images to freely inscribed graffiti.

"The solidity of the paint belies the illusory nature of the narrative: these excavations into the subconscious are fraught with the misfires, inconsistencies, and contradictions of a dream."James Jean
Jean’s automatistic and narrative approach is informed by popular culture derived from his comic book and illustrative mastery. His idiosyncratic language is based on references in historical and contemporary art.
Non aggiungo altro perchè non saprei che parole utilizzare per descrivere cotale meraviglia.
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